Perché parlarvi del comunismo?

Ho deciso di trattare questo tema sul nostro sito in quanto credo che il comunismo abbia vincolato molte scelte nella mia vita e di tanti altri romeni.La decisione di lasciare la famiglia, gli amici, di cambiare il modo di vivere, l’ho presa come conseguenza della presenza del regime comunista nel mio paese. Molti possono dire che quando ho lasciato la Romania(marzo 2003) non c’era più il regime di Ceausescu.

 

È vero, ma i comunisti e la polizia politica degli anni '80, si sono trasformati da un giorno all' altro in garanti della democrazia.

Quelli che prima denunciavano i parenti e i vicini alla “Securitate”(Polizia politica) perché ascoltavano "Radio Europa Libera", erano in parlamento dopo il 1989 e guidavano il destino del paese con la stessa mentalità di prima.

Il comunismo ha portato il mio paese ad uno dei più bassi livelli di vita in Europa; ha sradicato l’elite intellettuale della Romania, trasformandola in nemica del popolo.

La divisione del mondo in sfere d’influenza dopo la seconda guerra mondiale, ha incluso la Romania nella parte sbagliata. Se per i paesi dell' Europa Occidentale, venne creato il Piano Marshall, Stalin applicò alla Romania il concetto opposto: usando come motivazione l'alleanza con i tedeschi obbligò il paese a pagare per danni di guerra, portando la nazione verso una durissima carestia. Nello stesso periodo i mass-media comunisti ringraziavano il “Padre dei popoli” per l’aiuto che dava alla ricostruzione del paese.

Non voglio stancarvi con dettagli storici sul mio paese, in quanto non sono storico di formazione, ma vale la pena spiegare come mai i romeni si sono alleati con Hitler nella prima parte della guerra.

Nel 1939 Germania e Russia hanno firmato un trattato di non aggressione (Patto Molotov-Ribbentrop) che conteneva anche un protocollo segreto a quel tempo. Gran parte dell'Europa orientale veniva divisa in due grosse sfere d'influenza, una tedesca ed una sovietica, come era previsto nel protocollo supplementare diviso in quattro articoli.

Secondo il terzo articolo, la Germania dichiarava il suo disinteresse nei confronti della Bessarabia (una regione ad est della Romania, grande quasi quanto il Piemonte e Lombardia, oggi Repubblica Moldova). Il 28 giugno 1940, l’Unione Sovietica dava un ultimatum alla Romania, per ritirare l’esercito e l’amministrazione romena dal territorio compreso tra i fiumi Prut e Nistru, ovvero Bessarabia.

Il rapporto di forze fra l’esercito romeno e quello russo era nettamente in favore del Unione Sovietica e per evitare la guerra la Romania ha ceduto i territori.

In questo contesto geopolitico, cosa poteva scegliere la Romania? Allearsi con l'Unione Sovietica o con la Germania? Nel 1941, la Romania ha deciso di combattere contro i russi (a fianco dei tedeschi) per liberare i territori romeni occupati da Stalin un anno prima.

Inutile dire cosa ha fatto l’esercito sovietico contro la popolazione civile dopo l’occupazione della Bessarabia. Si sono scritti libri sulle atrocità e le violenze subite dalla popolazione romena.

Alla fine della guerra, la Romania passa sotto l’ala sovietica; le elezioni del 1946(con l’esercito sovietico sul territorio) sono truccate e al governo sale una coalizione di sinistra.

Da quel momento, una lunga catena di eventi hanno fatto si che nel marzo 2003, abbia dovuto abbandonare la mia patria, lasciando tutto ciò che amavo, per trovare un paese che mi adottasse.

 

Codrin Hârjoabă