Atti politici incriminanti commessi dal regime comunista in Romania

  1. L'abbandono degli interessi nazionali e il servilismo nelle relazioni con URSS dopo il 1945;
  2. La cancellazione dello Stato di diritto e del pluralismo attraverso messi in scena e frodi, soprattutto dopo aver rubato le elezioni nel mese di novembre 1946;
  3. La distruzione dei partiti politici, con l'arresto degli dirigenti e  degli attivisti;
  4. L'imposizione di una dittatura totale guidata da Mosca e ostile ai valori politici, culturali e nazionali, la liquidazione dei sindacati, la distruzione della democrazia sociale, vista come un movimento politico contrario al bolscevismo PCR;
  5. La sovietizzazione totale, forzata, della Romania, soprattutto nel periodo 1948-1956, e imposizione di un sistema politico dispotico guidato da una casta affarista(nomenclatura), strettamente unita attorno al leader supremo;
  6. Una politica di sterminio sociale (liquidazione fisica- omicidio, deportazione, incarcerazione, lavoro forzato, degli certi classi sociali: la classe della borghesia, proprietari terrieri, contadini, intellettuali, studenti) guidata dal precetto della "lotta di classe"  ha fatto tra 500.000 e due milioni di vittime;
  7. La persecuzione delle minoranze etniche, religiose, culturale o di orientamento sessuale;
  8. Sterminio pianificato degli detenuti politici;
  9. Sterminio di gruppi partigiani che rappresentavano la resistenza armata anticomunista in montagna (1945-1962);
  10. La repressione delle religioni, l'eliminazione della Chiesa Unita Romena(greco - cattolica);
  11. Arresto, l'omicidio, la detenzione e la deportazione degli oppositori politici dei contadini alla collettivizzazione,  liquidazione violenta della rivolta contadina(1949-1962);
  12. Deportazione a scopo di sterminio, la repressione etnica, molestie e la "vendita" degli ebrei e tedeschi;
  13. La repressione contro la cultura, la censura estrema, l'arresto e l'umiliazione degli intellettuali dissidenti o manifestanti (1945-1989).