I detenuti politici

Tra 500.000(numero minimo) e 2.000.000(numero massimo) è stimato il numero dei prigionieri politici. La loro detenzione si è verificata, nella maggior parte dei casi, sotto il regime di Gheorghe Gheorghiu Dej.


Nel periodo in cui la Romania é stata governata di Nicolae Ceausescu, i dati sui prigionieri politici sono centinaia o, nella migliore delle ipotesi, di migliaia.

Sono due le ragioni per le quali tra i "numeri" che comprendono i prigionieri politici del regime Dej e quelli del regime Ceausescu, c'è una discrepanza così grande:
-  prima, tra il 1946 e il 1964, quasi la totalità dell'élite politica era stata neutralizzata.
- seconda, durante il regime di Nicolae Ceausescu, i prigionieri detenuti per motivi politici sono stati "mimetizzati" in criminali comuni o sono stati ricoverati in ospedali psichiatrici, dove gli somministravano farmaci e scosse elettriche.

Rieducazione sotto tortura


La definizione delle sessioni di "rieducazione", data proprio dai "rieducatori" è: sessioni di estrazione "della marciume dai banditi".
Qui ci sono due casi significativi di rieducazione:

 

Aurelian Pană


Presidente dell'Istituto Nazionale di esportazione, membro del Consiglio Permanente del Ministro dell'Agricoltura, poi Segretario di Stato per l'Agricoltura e ulteriore Ministro dell'Agricoltura.

Arrestato nel 1948 e condannato a 10 anni di carcere all'età di 68 anni. In detenzione a Jilava, Cernavoda (dove lavorava con la carriola), Gherla.
Torturato da una squadra di "rieducatori" aguzzini venuta da Pitesti, guidata da Popa Tanu. Ucciso nel 1951. Una delle scene più spaventose di questa "rieducazione", è presentata dal testimone Anastase Buciumeanu e mostrata nel lavoro di Cicerone Ioniţoiu: "Tra di noi, un uomo anziano, un ex ministro, Aureliano Pană, è posto in ginocchio e 50 scervellati saltano su di esso, dandoli calci in testa. In poco tempo, è stato ucciso in una cella di rieducazione ... Una guardia, Panduru, gli ha tolto i denti d'oro dalla bocca "

Petre Pandrea

Onorevole, Dottore in Scienze Giuridiche e Filosofia (specializzazione a Berlino, Heidelberg, Monaco di Baviera, Parigi, Roma), avvocato (consulente ad Atene, Barcellona, New York, Philadelphia, Rotterdam, ecc.) Scrittore e redattore per i  giornali "Verità" e "Giustizia". E’ stato sposato con la sorella di Lucreţiu Pătrăşcanu. Come avvocato  ha difeso a titolo gratuito membri del Partito Comunista (a quel periodo in illegalità), del Partito Nazionale Contadino e cittadini ebraici.

Arrestato dai comunisti nel 1952, durante l’inchiesta di Lucreţiu Pătrăşcanu. La detenzione è stata scontata presso il Ministero degli Interni e Ocnele Mari. Arrestato nuovamente nel 1958. Condannato a 15 anni di lavori forzati per "cospirazione contro il sistema di stato" e "agitazione". Ha scontato la detenzione a Jilava (dove è stato picchiato terribilmente), Piteşti e Aiud (torturato e isolato). "Rieducato" tra 1962-1964 a Aiud. Questo non gli ha impedito di  scrivere il libro "La rieducazione di Aiud".

Ecco un piccolo frammento:

"L'opposizione politica è stata decimata in modo deliberato con la pistola alla testa. E’ una storia triste e terribile che mi vergogno a toccare. Mi vergogno di essere uomo. Mi vergogno di essere romeno. Mi vergogno che ho meditato su Marx, Engels e Lenin. Ho vergogna che ho vissuto nel XX secolo ..... Al Ocnele Mari, Piteşti e Gherla si e dato da bere urina e da mangiare feci per motivi ….teorici. Hanno dovuto creare uno shock psicologico, una radicale trasformazione interiore nella quale il detenuto, lo studente o l’intellettuale, diventava improvvisamente e completamente tramite il terrore, dal reazionario nel miglior marxista-leninista ".

E’ stato rilasciato da Aiud nel 1964, con il decreto 411.