Imprese italiane in Romania

 

Circa l' 80% delle imprese italiane che operano nell' Est Europa, si concentrano in quattro paesi: Romania, Polonia, Ungheria e Bulgaria. Gran parte di queste imprese arrivano dal nord Italia.

 

Anche se in pochi hanno la percezione di quanto sia importante il mercato est europeo, va sottolineato che il numero di grandi e medie imprese italiane (con un fatturato superiore a 2 ,5 milioni di euro) presenti nell’Europa dell’ est è quattro volte superiore a quello delle aziende italiane presenti in Cina.

 

Dall’est si importa 2 volte quello che si importa dalla Cina e si esporta 8 volte di più! In Romania l'Italia detiene, da oltre dieci anni, il primo posto per numero di aziende attive nel Paese e il settimo per volume di investimenti.

 

Italia ha bisogno di nuovi mercati, anche solo per riprodurre cosa già fatte in precedenza in patria e che non si possono più produrre internamente, in quanto il mercato di partenza è già pieno. Al giugno 2011, erano registrate 30.802 imprese italiane, di cui 15.595 attive, con un capitale versato di circa 1,22 miliardi di euro(molto di più di quelle che sono in Cina). Il know-how degli imprenditori italiani, il desiderio di mettersi in gioco e di colmare il grande divario, fa si che in Romania si continuino ad aprire aziende italiane.

 

Solo nel primo semestre del 2011 quasi un quarto delle nuove imprese straniere registrate erano a partecipazione italiana. Fino a poco tempo fa, la Romania attirava anche per la mano d' opera a basso costo e quindi i grandi investimenti venivano fatti nei settori ad alta intensità di lavoro.

 

Per ora, la mano d' opera è la meno cara in Europa (insieme alla Bulgaria), ma non abbastanza da competere con la Cina. Qui un ruolo decisivo per le medie e piccole imprese giocano le distanze e le affinità linguistiche. Dopo il periodo in cui si cercava la manodopera a basso costo, adesso le imprese che si sono affermate si portano dietro anche i fornitori. Sta crescendo la produzione in conto terzi e la commercializzazione dei beni sul mercato locale.

 

 

Si consiglia di leggere il libro “Me ne vado all’Est” di Matteo Ferrazzi

Fonte: http://www.ice.gov.it/paesi/europa/romania/index.htm