Padre nostro – spiegazione atipica

Prima di entrare in argomento, vorrei chiarire una cosa: cosa intendi quando dici "casa / a casa"? Puoi dirmi la tua mediante il sito IH.th.IS o in chiesa. Fino ad allora, ti dico che cosa intendo io per "a casa" (o semplicemente, casa). Quando dico "casa," dico il posto dove sono nato.

Quindi per me, in generale, casa = Romania, in generale; in particolare Borsa, Maramures. Ma è sempre casa anche il posto dove si trovano i miei genitori, mia moglie, i miei figli. Tuttavia, generalmente parlando, quando uno va “a casa”, va a trovare i genitori, perché solo nel luogo dove hai le radici puoi sentirti a casa, nel vero senso della parola. Può stare bene ovunque ti trovi, ma mai come a casa: è lì che sei cresciuto, i ricordi più belli sono sempre quelli di quando eri a casa ecc.


Per me, "casa" si identifica con il luogo di nascita, con la mamma ed il papà. Per questo recito sempre con affetto il Padre Nostro, cioè la preghiera data dal Padre attraverso la voce del Figlio.


Quindi direi di cominciare:

 

  • Padre nostro che sei in cielo - cioè, "a casa". Come ho detto, non si possono avere i genitori in un luogo diverso; loro sono “a casa”. In altre parole, Cristo ha messo in chiaro che il nostro posto non è qui, ma a casa, accanto a Colui che ci ha fatto, che ci ha creato. La nostra vita qui è soltanto un periodo di tempo, più o meno lungo, nel quale siamo lontani da casa, ma ci ritorneremo al momento giusto. Vorrei che non ti dimenticassi questo.
  • Sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo regno - e qui che iniziamo a chiedere la propria condanna. Perché? Perchè dicendo "venga il Tuo regno" chiediamo a Dio la fine del mondo così come lo conosciamo. Domanda: "Se ora venisse la fine, saremmo pronti?" Sollecitare la fine senza essere preparati non è altro che un’autocondanna, vero?
  • Sia fatta la Tua volontà, come in cielo, così in terra - qui non c'è molto da dire. Sapete già. Chi non conosce la volontà di Dio, se anche gli stessi pagani rispettano la legge per natura? Miei cari, la volontà di Dio in realtà è dentro di noi. In pratica, dobbiamo solo darci da fare.
  • Dacci oggi il nostro pane quotidiano - qui torniamo nella zona di "conflitto". Chiedendo il pane, chiediamo a Dio la soddisfazione dei bisogni primari (cibo, un tetto, dei vestiti, ecc.), cioè tutto quello che è strettamente necessario. Ma chi si accontenta soltanto di questo? Noi vogliamo molto di più: non solo un tetto ma una villetta, non solo vestiti ma roba firmta, gioielli, ecc. Come si può vedere, chiediamo una cosa mentre vogliamo un’altra. Quindi, ecco il conflitto.
  • Rimetti a noi i nostri debiti, così come noi li rimettiamo ai nostri debitori - chiediamo a Dio, Padre nostro, reciprocità: che Lui faccia a noi ciò che noi facciamo a Lui, cioè al nostro prossimo (non dimenticare che Dio si identifica con i "piccoli"). E qui, caro, che chiediamo la Sua punizione: come posso essere perdonato se mi dimentico di perdonare? O, come posso sfuggire al giudizio se io, a mia volta, faccio il giudice? Ecc.
  • e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male - naturalmente, se vogliamo davvero essere liberati dalle tentazioni e dal male. Si può chiedere al Padre di essere liberati dal vizio di bere, per esempio, ma… se ogni volta quando hai un po' di tempo corri al bar…. O di essere liberati di fornicazione, ma…se perdi speso le notti su internet a guardare e cercare siti porno ecc. Se davvero vogliamo essere liberati dalle tentazioni e dal male non dobbiamo aspettare che Lui faccia tutto. Tanto per iniziare evitiamo le cose (i posti) che possono portarci alla tentazione. La salvezza, carissimi, non viene automaticamente. Dio non ci salva con la forza. La salvezza è solo un premio. Se hai vissuto in modo da meritare questo premio, ci sei, se no…
  • Amen – che ha il ruolo di dare forza, di sigillare un’ intesa visto che il suo senso originario è "così sia".


Perciò, fatte attenzione! Padre nostro non è una semplice preghiera, ma una scoperta: tramite il Figlio, il Padre ci da una guida sul modo in cui possiamo arrivare a casa, da Lui, e salvarci.

 

Il Padre Nostro in tutte le lingue

 

padre nostro latino

 

Padre Traian Şteţco, parrocco ortodosso di Cassano d’Adda